

I due vecchi amici, Eufistio e Novello, si ritrovano come consuetudine al tavolino della casa del popolo a parlare dell’evoluzione e del mondo che stà cambiando. Viene discusso in chiave comica e con semplici barzellette, il pessimo andamento di questa nostra società sempre più evoluta.
La moglie di Eufistio, nonna Geppetta, è il prototipo dei malanni di vecchiaia. Malanni causati dalla difficoltà nel vivere in questa società.
Il nipote, Pino, è come una metafora del mondo moderno. Il mondo d’oggi, che è giovane e non ha rispetto per tutte le cose di prima.
Infatti maltratta la nonna, e gli causa molti dei suoi malanni.
L’amico di Pino, Bando, è la vittima di questo mondo moderno.
E’ colui che ancora crede al vecchio mondo, ma che ora non ha più, perchè ha perso i nonni.
Perdendo i nonni diventa pazzo e si rinchiude nel fumo. Concepisce il mondo solo nel fumo: “ rifugio di molti giovani che non sanno cosa vogliono”, la pazzia come unica salvezza da questo mondo, non avendo più il vecchio mondo.
Nel finale il vecchio Novello incontra Pino, tra loro c’è amicizia, perché infondo il vecchio mondo capisce e comprende il nuovo, e lo lascia fare.
Ma poi si rivolge a tutti dicendo e facendo capire che è giusto che questo mondo sia cambiato. Ma non dobbiamo mai dimenticare che prima o poi anche il nuovo diventerà vecchio, e che il vecchio dovrà sempre portare sagge parole al nuovo. Come una catena continua, come un ripetersi di rappresentazioni. Infatti, riprendendo una bella canzone, nel finale dice: …c’è un sipario che si apre su di te”